sabato, settembre 19, 2009

Bikaner - 623

Iniziamo dal 623 cioé il numero di errore che un cazzo di bancomat NCR, di una cazzo di banca nella polverosa Bikaner, mi ha dato per tre volte, sufficienti per bloccare la mia carta.
Ovviamente per come era iniziata la giornata non poteva che continuare cosí, infatti questa mattina mi sono incazzato subito con l'autista che si é fatto mezz'ora di strada al telefono senza fermarsi, mentre guidava e telefonava ha cercato dei biglietti da visita nel parasole, peccato che andava contro mano, sorpassava carretti trinati da cammelli, mucche a spesso per la strada e nel senso contrario arrivavano altri carretti trainati, macchine, bici e la cosa peggiore autobus stracolmi guidati da deficienti peggio che il nostro autista. Mi sa che per il resto del tragitto non fará piú il coglione.






Poi si é fermato in un ristorante sulla strada dove ho pagato due pacchetti di Pringles, un pacchetto di Ritz e un pacchettino di pistacchi (rivelatisi poi vecchi) la bellezza di 880 Rupie piú della camera di questa notte! Anche qui gli ho detto che non siamo la Bank of India!

Per fortuna arriviamo alla guest house (Vinaiak guest house trovata su hostelworld.com), di primo achito sembra brutta, ma poi facciamo due chiacchere con il proprietario che é un ragazzo a posto, studia i serpenti. Praticamente dormiamo in una stanza di casa sua, abbiamo fatto l'upgrade della camera perché quella che avevamo prenotato non aveva l'aria condizionata. Il proprietario ci spiega un pó di cose e ci suggerisce di fare il giro della città vecchia con il tuc tuc di un suo amico e cosí facciamo, e abbiamo fatto bene: il signore parlava un po' di inglese, con il quale ci ha spiegato un sacco di cose mentre vi faceva vedere le varie haveli della città tutte caratterizzate da pareti di pietra scolpite, veramente molto bello; dopo le haveli abbiamo visitato il tempio gianista e il forte, sulla strada per il forte abbiamo fatto due passi per le vie centrali che sono un grande bazar con negozietti di spezie, di cianfrusaglie e banchetti di frutta e verdura coloratissimi. Il forte é imponente l'ala adibita alla visita é interessante, a parte le collezioni di armi sono molto belle le stanze con pareti lavoratissime.



All'uscita del forte fortunatamente c'era l'omarino con il tuc tuc che poi ci ha portato alla ricerca del bancomat fatidico e del sostituto che poi mi ha fatto notare che avevo sbagliato il pin per tre volte! Evidentemente 623 in indi significa "pin errato".

Per finire cenetta NO VEG a lume di candela sul roof top restaurant dell'hotel Harazar (o qualcosa del genere).

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